mercoledì 30 settembre 2015

Farina di castagne

Farina di castagne

La farina di castagne è una farina dolce prodotta con le castagne essiccate e macinate, ha un colore avorio, tendente al nocciola, ed è liscia e finissima, anche se non setosa come la farina bianca comune.


In passato la procedura per ottenere la farina di castagne era molto lunga e laboriosa. Dopo aver raccolto le castagne, le si facevano essiccare in un forno speciale, costruito appositamente nel bosco o dentro la casa del contadino, chiamato caniccio, simile ad una casetta a due piani dove, nel piano inferiore si teneva acceso il fuoco prodotto da legno di castagno, mentre nel piano superiore, ben distanziati, si ponevano dei graticci a fori piccoli, di modo che le castagne non cadessero per intenderci, e dove si lasciavano le castagne ad essiccare per svariati giorni di seguito, anche per un mese intero. La difficoltà stava nel riuscire a mantenere il fuoco acceso e costante per tutti quei giorni. Poi, una volta essiccate, le castagne venivano sgusciate, private della pellicina e macinate a pietra.
Oggigiorno esistono dei metodi molto più rapidi ed economici per produrre la farina di castagne e sono in pochi rimasti a mantenere viva la tradizione del caniccio e del macinino a pietra. Ho avuto la fortuna di conoscerne uno, in Toscana, un gestore di un agriturismo a Pomezzana di Stazzema (www.agriturismoagrifoglio.net) che procedeva nella lavorazione delle castagne come cinquant'anni fa. Ho acquistato la sua farina di castagne e profumava di legno affumicato, odore che si perde completamente nelle farine industriali che utilizzano dei silos-essiccatoi di acciaio. Ma sicuramente esistono altri produttori sparsi per l'Italia dove la farina di castagne viene prodotta ancora con dei metodi tradizionali, basta cercarli.
La farina di castagne era un alimento imprescindibile per le famiglie povere delle zone montane e boschive italiane, in particolar modo nell'Appennino Tosco-Emiliano dove gli storici parlano dell'esistenza di una vera e propria "civiltà del castagno", perchè molto nutriente e calorica, ideale per affrontare l'inverno, e anche perchè si manteneva a lungo, l'unica accortezza che occorreva prendere, ma questo vale anche oggi, era quella di riporla in un ambiente chiuso e senza aria, di solito la si poneva dentro una cassa di legno ben pressata, perchè la farina di castagne tende facilmente ad essere attaccata dai vermi. Quando si acquista un pacco di farina di castagne, valutando secondo l'uso che se ne deve fare se acquistarlo da mezzo chilo o da un chilo, è bene consumarla tutta entro breve tempo, circa due settimane, per evitare che vada a male.
Infine, la farina di castagne è un ottimo sostituto della farina di grano tenero anche nelle diete per celiaci, perchè non contiene glutine, ma mantiene inalterate tutte le proprietà nutritive tipiche di una farina, certo, il suo gusto è dolce, difficile da trasferire a piatti salati, ma esistono numerose ricette tradizionali che impiegano la farina di castagne, non solo per realizzare dolci come il castagnaccio o il neccio, ma anche piatti da portata, si pensi alle tagliatelle, agli gnocchi, ai tortellacci, alle frittelle, alla polenta etc...a base di farina di castagne. Se non si soffre di celiachia e si vuole solo dare un tocco autunnale ai propri piatti allora consiglio di utilizzare una miscela di farina di castagne e farina bianca, ciò permette di potere lavorare meglio l'impasto e di non alterare troppo il sapore del piatto, soprattutto se si tratta di pasta fatta a mano.

Fonte: cibo360.it

venerdì 18 settembre 2015

CROCCANTE DI MANDORLE

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DESCRIZIONE



Ecco il dolce che non può mai mancare a casa mia durante le feste di Natale: il croccante alle mandorle. E perché no, anche in occasione delle grandi reunion fra parenti, il croccante è quel dolce passpartout da sgranocchiare con chi vuoi bene: davanti al calduccio del caminetto, a fine cena e persino a merenda. Ed il bello - o forse il brutto, per la linea! - è che è molto semplice e veloce da realizzare. Una meraviglia di zucchero, limone e mandorle che da generazioni delizia ed incanta il palato dei più golosi, piccoli o grandi che siano.


CARATTERISTICHE

Difficoltà: Bassa
Preparazione: 30 Minuti
Cottura: 15 Minuti

INGREDIENTI

Per 6 persone

350 gr. di Zucchero semolato
300 gr. di  Mandorle
un cucchiaio di succo di Limone
60 ml. di Acqua naturale a temperatura ambiente


PREPARAZIONE


In una terrina ponete le mandorle dotate di buccia e copritele interamente con acqua bollente, lasciandole in ammollo per 5 minuti. Scolate le mandorle e sbucciatele, asciugandole con della carta assorbente.
Foderate una placca per forno con della carta oleata e disponetevi sopra le mandorle pelate che farete tostare a 180 gradi per 5 minuti circa in modo che risultino dorate (ma non scure).


Procedete ora con la preparazione del caramello: versate lo zucchero, l'acqua ed il succo di limone. Fate sciogliere il tutto a fuoco dolce senza smettere di mescolare sino a quando non otterrete un composto dalle tonalità dorate.
A parte tritate in maniera grossolana metà delle mandorle. Quando il caramello sarà pronto spegnete il fornello e versate nella pentolina sia le mandorle intere che quelle tritate.
Mescolate in maniera energica con un mestolo di legno, compiendo movimenti ampi dall'alto verso il basso sino ad inglobare nel caramello tutte le mandorle.
Versate subito il composto caldo su una teglia rivestita con carta da forno. Livellate con cura la superficie con l'ausilio di una spatola o di un cucchiaio. Fate raffreddare il tutto per alcuni minuti ma, poco prima che solidifichi completamente, rovesciatelo su di un tagliere e dividetelo a strisce o a losanghe. Servite freddo.
Consiglio: Poco prima di tagliarlo, potete strofinare il vostro croccante con un' arancia od
un limone interi: questa operazione è utile sia per livellare meglio il tutto ma anche per
dargli un piacevole aroma.

Fonte: cucinare.it